In passato nota come antica Bantia, oggi il comune di Banzi e' un ridente paesino in provincia di Potenza. Per quanto riguarda la vita storica di Banzi, un illustre attestazione e' la famosa Tabula Bantina Osca, trattasi di una originale scrittura epigrafica eseguita su di una lamina bronzea considerata la piu' complicata e lunga fra quelle ritrovate e compilata con impronte latine in lingua osca. Attualmente possiamo ammirarla al Museo Nazionale di Napoli. Il ritrovamento di altri resti, testimoniano inoltre, che questo luogo avesse una considerevole notorieta' anche in eta' romana. Un esempio di tempio esclusivo della sua specie e' il ''Templum auguraculum in terris''. E' possibile incontrare una domus romana con localizzate vicino delle terme balneari. I preziosi ritrovamenti interni tra cui antiche monete, raffinati ornamenti fatti di ambra e oro, bellissime ceramiche, sono oggi conservati in diversi musei sul territorio italiano. Sono stati inoltre riportati alla luce reperti come armature, scritture onorarie sia politiche che funebri ma anche fondamenta di ville con annessi agglomerati urbani con strade, cinte murarie e fossati che si fanno risalire all'eta' romana ma in certi casi anche a quella osco-sannitica. Tra le strutture da visitare vi e' la chiesa di Santa Maria, dove il proto-cenobio dei padri benedettini e' del periodo dell'Alto Medioevo. La struttura religiosa, pretesa dai Longobardi e' attribuita alla fine del '700 e inizio '800, fu completamente al servigio della Chiesa di Roma sino al 1806 quando giunsero le disposizioni del Murat. Il santo patrono e' San Vito Martire e si festeggia il 15 giugno. Gli abitanti si chiamano bantini o banzesi.