Grazioso comune lucano in provincia di Potenza. E' situato tra i rilievi montuosi della catena appenninica lucana, ubicata nel mezzo della conca del Noce. Rinomato e' il suo artigianato locale che predilige la lavorazione del rame e del legno. Il santo patrono e' San Pietro e si festeggia il 7 aprile. I suoi abitanti si chiamano nemolesi. Situato a 800 metri sopra il livello del mare, nella zona a nord troviamo il lago di Sirino. In questo paese , immerso in una vallata ricca di vegetazione e' possibile ammirare anche lo sfrecciare nel cielo dei corvi imperiali, poiane e nibbi. Nella parte principale del borgo, incontriamo le tradizionali strettole e i sottoportici. Inoltre di notevole bellezza artistica sono alcuni portali disseminati tra i piccoli vicoli ed il porticato di stile napoletano del suggestivo palazzo Filizzola risalente al XVIII secolo oltre all'opera monumentale di bronzo in onore ai caduti. Interessante e' la chiesa di Santa Maria delle Grazie del 1600, nella quale si puo' ammirare un edicola in legno situata sopra l'altare superiore, in cui e' mantenuta con cura l'opera scultorea della Madonna in stile bizantino del 1300, decorata con vari colori. Inoltre vi e' un magnifico rosone, una piccola campanella risalente al 1373 e infine un'acquasantiera del 1512 dell'artista F. De Sicignano. Da visitare e' anche la chiesa del lago di Sirino;qui vi si trova oltre ad un rosone e a delle immagini tipiche della scuola napoletana anche un gruppo in legno della Santa Famiglia e uno stupendo Cristo del quale sono artefici gli abili artigiani di Ortisei. Anche le manifestazioni di folklore sono molto sentite dalla gente del posto. Una di queste e' la sagra della Polenta che si svolge il giorno di Carnevale. In questa occasione vengono cucinati alcuni quintali di polenta, insaporita seguendo l'antica tradizione del luogo con condimento di salsiccia, dell'ottima pancetta e del pepe rosso macinato. La polenta verra' poi offerta a chi si trova in visita nel borgo, naturalmente il tutto sara' accompagnato da un buon vino locale. Tradizionale e' anche il Falo' di Natale, che viene acceso la sera della Vigilia in piazza Umberto I, questo sara' alimentato costantemente dagli abitanti del posto sino alla festa dell'Epifania. Caldo ritrovo sia per gli abitanti e non, dove si scambiano parole e sorrisi scaldandosi e aspettando l'inizio della Santa Messa.