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Piu' del 40% dei medici ambulatoriali ha reazioni negative nei confronti dei pazienti obesi che si recano a sottoporsi a una visita, e ritiene occuparsi di pazienti simili molto frustrante. Lo rivela una ricerca pubblicata su BMC Health Services Research. I ricercatori della New York University School of Medicine coordinati da Melanie Jay hanno interpellato 399 tra pediatri, internisti e psichiatri sui rapporti tra loro e i pazienti obesi che esaminano per lavoro. Un tema davvero importante se si considera che con la pandemia di obesita' la percentuale di pazienti in queste condizioni sta aumentando decisamente e nei prossimi anni tocchera' percentuali mai viste finora. e' emerso che – nonostante il 56% dei medici si ritenga qualificato per trattare pazienti obesi e il 46% ritenga di saperlo fare con successo – quasi la meta' dei medici interpellati si dichiara profondamente a disagio nell’interfacciarsi con pazienti obesi e ritiene che come esperienza professionale sia assai poco gratificante. Le spiegazioni? ''Per prima cosa, i medici si sentono delusi e scoraggiati da anni e anni passati invano a cercare di far perdere peso ai loro pazienti obesi'', spiega la Jay. In secondo luogo, l’addestramento alla gestione di pazienti del genere ricevuto da medici soprattutto di una certa eta' potrebbe non essere piu' adeguato ai tempi. Fonte: Jay M, Kalet A, Ark T et al. Physicians' attitudes about obesity and their associations with competency and specialty: A cross-sectional study. BMC Health Services Research 2009; 9:106 doi:10.1186/1472-6963-9-106.