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Alzheimer, attenzione a peso e cuore! - Pensiero Scientifico Editore

''Le persone che soffrono di problemi cardiovascolari e di peso hanno maggiore difficolta' a concentrarsi e rischiano piu' frequentemente di perdere la strada di casa: entrambi i fattori sono campanelli d'allarme per l'insorgenza dell'Alzheimer, causa di almeno il 70% di tutte le demenze senili''. Vincenzo Marigliano, direttore del Dipartimento di Scienze dell'invecchiamento presso l'Universita' degli Studi di Roma Sapienza sintetizza in questo modo i risultati della ricerca promossa dall'Associazione nazionale anziani e pensionati (Anap) e dall'Associazione nazionale comunita' e sport (Ancos) di Confartigianato-Persone, in collaborazione con la Croce rossa italiana e con la Federazione italiana medici geriatri (Fimeg). La ricerca si basa sui test raccolti lo scorso anno nel corso della giornata ''Senza ricordi non hai futuro, non permettere all'Alzheimer di cancellare il tuo domani'': il 28 marzo 2008 Anap e Ancos di Confartigianato Persone hanno allestito gazebo informativi nelle principali piazze italiane. Qui i volontari delle sedi provinciali di Confartigianato Persone coadiuvati da quelli della Croce Rossa e da numerose altre associazioni di volontariato, hanno somministrato alle persone interessate due questionari: uno anagrafico e comportamentale (sulle abitudini di vita e di alimentazione del soggetto), e uno (il Mini Mental State Examination) che, attraverso piccoli esercizi di abilita' mentale, intendeva verificare la presenza di fattori di rischio per lo sviluppo della malattia d'Alzheimer. ''La nostra ricerca'', prosegue Marigliano, ''e' la prima nel suo genere. Di solito la casistica sull'Alzheimer si costruiva sui pochi casi clinici che i medici incontravano nei loro reparti. Mai era stato fatto un lavoro su un campione cosi' vasto, che del resto e' stato possibile grazie alla capillare diffusione in tutto il territorio nazionale delle sedi provinciali di Confartigianato Persone, i cui volontari ci hanno dato una grossa mano. Ora, grazie ai dati che raccoglieremo durante la seconda giornata anti-Alzheimer del prossimo 28 marzo, potremo fornire, mi auguro gia' a settembre 2009, uno studio ulteriormente piu' completo e dettagliato''. L'indagine preliminare condotta dal Dipartimento di Scienze dell'invecchiamento dell'Universita' Sapienza di Roma ha coinvolto soggetti con un'eta' media di 67 anni (il 50,7% donne, il 49,3% uomini), il 33.3% di essi sono fumatori. ''Il rischio di deficit cognitivo'', commenta Marigliano, ''risulta essere lieve-moderato nel 32.4% dei pazienti e severo nel 14.7% dei casi. Infatti il 49.9% dei pazienti non ricorda appuntamenti, il 40.9% non ricorda i nomi. Un dato da non sottovalutare e' rappresentato dal fatto che il 22.6% degli intervistati e' annoiato e il 30.1% dichiara stati di tristezza''. La ricerca avvalora dunque la tesi che avere interessi intellettuali aiuti a contrastare l'insorgere dell'Alzheimer. ''e' stato dimostrato da numerosi studi'', prosegue Marigliano, ''che, per prevenire il deficit cognitivo, e' meglio mantenersi attivi ed impegnati nelle cose che si preferiscono. Il 22% del nostro campione ha difficolta' di concentrazione: dunque e' importante stimolare la mente mantenendo attive le parti del cervello ancora efficienti. Le attivita' mentali consigliabili sono quelle che ognuno ritiene piacevoli, come ascoltare musica, impegnarsi in attivita' creative (giardinaggio, lavori a maglia, scultura, pittura, suonare strumenti musicali) ed anche le parole crociate, lo scarabeo, leggere, eseguire esercizi o giochi di aritmetica''. La seconda Giornata nazionale per la prevenzione dell'Alzheimer si terra' sabato 28 marzo nelle principali piazze italiane, dove i gruppi territoriali dell'Associazione nazionale anziani e pensionati (Anap) e dall'Associazione nazionale comunita' e sport (Ancos) allestiranno dei gazebo informativi, presso i quali si potra' non solo ricevere informazioni sulla predisposizione a questa malattia, sulle forme di assistenza ai malati, e sui comportamenti piu' efficaci per prevenirla, ma anche compilare i questionari per predirne l'insorgenza. L'iniziativa e' organizzata in collaborazione con la Croce rossa italiana, con il Dipartimento di scienze dell'invecchiamento dell'Universita' Sapienza di Roma, con la Federazione italiana medici geriatri (Fimeg) e, a livello territoriale, con numerose altre associazioni di volontariato. Fonte: Ufficio Stampa Anap-Confartigianato Persone 2009.

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