Siete in: HOME > Regione Puglia > Taranto > Farmacia

Farmacie aperte di turno a Taranto (TA)

Qui sotto troverai tutte le farmacie aperte per turno nella citta' di Taranto facente parte della regione Puglia. La stagione invernale e' arrivata. Influenza, raffreddori, tosse. Vaccini antinfluenzali disponibili nelle farmacie, Sciroppi, vitamine e fermenti lattici per proteggere il tuo organismo. In farmacia potrai trovare inoltre, farmaci etici, sop, otc, farmaci fitoterapici, rimedi omeopatici, fiori di Bach, prodotti dietetici e integratori alimentari, prodotti per l'infanzia ,prodotti per celiachia anche surgelati, prodotti cosmetici, articoli sanitari, prodotti veterinari. Sapere, in ogni momento della giornata, dove trovare una farmacia aperta, significa poter contare 24h su qualificati professionisti della salute che dispensano, oltre ai farmaci, anche consigli preziosi a chi chiede aiuto, cura e attenzione.

Farmacie aperte a Taranto (TA)

Elenco delle farmacie aperte


"Giovani psichiatri, sveglia!"

Non rinunciare a quanto raggiunto con la 180 ma rifiutare un modello di Psichiatria puramente assistenzialistica e colmare le gravi lacune culturali nella preparazione dei giovani psichiatri, che lasciano che le patologie mentali non psicotiche soprattutto di tipo ansioso o depressivo/bipolare siano gestite in loro vece dagli psicologi, spesso per mancanza di ambulatori psichiatrici pubblici che si occupino anche di gravi patologie della sfera affettiva e fondamentalmente utilizzati da pazienti psicotici cronici. L'appello arriva da un editoriale pubblicato dalla Rivista di Psichiatria. Nel 1978, la Legge 180 ha chiuso i manicomi psichiatrici al fine d'implementare l'assistenza territoriale. Dopo 30 anni dall'introduzione della 180, occorre fare il punto sui limiti e sui bisogni non corrisposti della legge. Questa, in realta', nasceva dalla psichiatria sociale degli anni '60 ed era incentrata sui supposti determinanti sociali delle psicosi croniche e riservava scarsa attenzione ad altri importanti settori (quali quelli biologici) e ambiti diagnostici (quali i disturbi dell'umore e d'ansia). "Il modello della 180, infatti, appare del tutto privo delle recenti acquisizioni epidemiologiche, diagnostiche, psicobiologiche e terapeutiche, che indicano un'etiopatogenesi multidimensionale per i disturbi mentali", commenta Alfredo Carlo Altamura della Clinica Psichiatrica della Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico Milano. "La 180 ha, inoltre, fortemente influenzato la formazione delle recenti generazioni di psichiatri in una prospettiva dogmatica e riduzionistica, improntata a enfatizzare la dimensione sociale dei disturbi mentali e a dare minore attenzione ad aspetti piu clinici e ai disturbi non psicotici. Allo stato attuale occorre che gli psichiatri italiani riacquistino il loro ruolo, la loro identita' e le loro capacita' cliniche in una visione piu aperta e aggiornata della complessita' etiopatogenetica dei disturbi mentali, reintegrando a tutti gli effetti la Psichiatria in una dimensione medica al pari di tutti i Paesi piu avanzati". Spiega ancora Altamura: "In definitiva, occorre che lo psichiatra ritorni a fare il clinico, riprenda il proprio ruolo e trasmetta al medico di base non solo il piano terapeutico per un farmaco (atto puramente burocratico amministrativo) – tra l'altro spesso conosciuto in modo approssimativo – ma accresca il proprio bagaglio culturale ed esperienziale focalizzato sulla diagnostica precoce della patologia mentale e sulla conoscenza dei trattamenti piu aggiornati e innovativi, attingendo alle linee-guida internazionali e adattandole alla propria esperienza clinica, consapevole che non solo i soggetti affetti da psicosi cronica, ma anche una gran parte della popolazione generale possano necessitare di interventi tempestivi (certamente non solamente farmacologici), razionalizzati e mirati a situazioni subcliniche o sottosoglia, che necessitano di una monitorizzazione longitudinale". david frati