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La Puglia, terra di profumi e sapori. La grande abilita' dei maestri fornai, dei casari ed agricoltori trasforma i frutti di questa terra generosa in prodotti di alta qualita' , gustosi e ricchi di sapore. Chi non ha mai assaggiato il pane di Altamura, conosciuto per il gusto ed il colore inconfondibili, giallo come il grano da cui deriva. L'Aleatico, il Primitivo di Manduria e il Negroamaro, rappresentano l'eccellenza di una produzione vinicola qualificata e apprezzata in tutto il mondo. Cinqui tipi di oli dop prodotti dagli imponenti e severi olivi secolari di questa terra rigogliosa, esaltano i sapori della cucina tipica di questa regione. La Puglia nei secoli passati terra di conquista. La presenza di numerosi castelli, veri capolavori dell'architettura, tra i quali ricordiamo Castel del Monte, patrimonio mondiale dell'Unesco. Le torri saracene di avvistamento che ornano le coste sud pugliesi fino all'estrema punta d'Italia. La Puglia e' terra di arte e cultura. Nelle citta' e nei paesi piu' piccoli troviamo palazzi nobiliari, espressione delle influenze artistiche romaniche e barocche. La Puglia terra di fede. Cattedrali, basiliche e santuari, espressioni artistiche di diversi periodi ma accomunate dalla fede e devozione del popolo pugliese nei secoli. La Puglia, ha un ambiente salvaguardato e tutelato. La presenza dei Parchi nazionali del Gargano e delle Murge, le riserve marine delle Tremiti e di Torre Guaceto e altre numerose aree protette, ne caratterizzano il paesaggio naturale eterogeneo e protetto. La Puglia e terra di pietre. I Trulli, altro patrimonio mondiale dell'umanita', riuniti ad Alberobello o distribuiti tra le campagne della valle d'Itria, che rappresentano la tradizione della pietra a secco. La Puglia, ed i suoi paesaggi sotterranei. Antri belli e temibili alla vista, come le Grotte di Castellana, generano spesso leggende popolari, come la Grotta di Castelvenere, dove sarebbe nato Cupido. Visitare la Puglia e' vivere una terra di sapori ed emozioni forti, fatta di luoghi unici e gente ospitale. STORIA.- Nell'antichita' la regione ebbe in Taranto (dall'VIII sec. a. C.) una delle fiorenti colonie greche, invano contrastata dalle cicostanti citta' messapiche. Con le guerre sannitiche, poi con la conquista di Taranto (272 a. C.), Roma estese la sua supremazia sull'intero territorio, legando a se' con vincoli di federazione le citta', che seppe mantenere ligie anche in momenti di grave pericolo (Canne). Nella divisione augustea la Puglia venne compresa nella vasta II regione; l'apertura di grandi vie di comunicazioni e gli intensi rapporti del mondo romano con l'Oriente le dettero allora importanza e prosperita'. La caduta dell'impero segno' l'inizio di lunghe traversie per la regione, disputata tra Bizantini, Longobardi e Franchi e insidiata per mare dai Saraceni, finche' nel IX sec. il dominio bizantino vi si affermo' incontrastato. Col sec. XI comincio' il risveglio delle citta' costiere, grazie ai rapporti commerciali istituitisi con Amalfi, la costa dalmata e i porti del Levante, e contemporaneamente la regione entro' a far parte della monarchia normanna. Nonostante la politica accentratrice di questa, continuo' il progressivo sviluppo della citta', favorito dagli intensi contatti dei popoli europei con l'Oriente (epoca delle Crociate). Sotto gli Svevi e specialmente con Federico II (1220-50) la Puglia visse il periodo piu' favorevole della sua storia: fiorirono l'agricoltura e il commercio, e con essi le arti. Ma con l'avvento degli Angioini inizia il declino, accentuatosi ancora sotto gli Aragonesi (1442). Il commercio marittimo della Puglia passa in mano ai Veneziani; le citta' costiere vivono sotto l'icubo delle scorrerie dei Turchi (Otranto). La decadenza civile ed economica, accresciuta da carestie, da malaria, da peste e dalla piaga del latifondismo, continuo' anche sotto gli Spagnoli (1503-1707). Un risveglio si ebbe con l'avvento della monarchia borbonica, alla quale si devono i primi timidi tentativi di riforme, che solo durante il decennio francese (1805-1815) dettero un nuovo respiro alla regione. La restaurazione borbonica cerco' invano di soffocare le aspirazioni della popolazione, che col plebiscito del 1860 si espresse quasi unamine per l'unione all'Italia. ARTE.- La Puglia e' ricca di monumenti preistorici (dolmen; menhir) e delle epoche successive fino alla colonizzazione greca, che ha lasciato testimonianze piu' che in edifici nella copiosa e splendida suppellettile vascolare delle necropoli, ora vanto dei musei di Taranto, Bari, Lecce e altri minori. Due complessi archeologici notevoli sono Canne della Battaglia ed Egnazia. Resti romani si trovano dovunque; hanno carettere monumentale le colonne ritenute terminali della via Appia a Brindisi e gli anfiteatri di Lecce e di Lucera. Il periodo aureo dell'arte pugliese ebbe inizio col sec. XI e si protrasse fino al sec. XIV. E' il periodo delle grandi cattedrali romaniche, creazioni tra le piu' alte dell'architettura medioevale. Elementi occidentali (matronei, torri absidali) caratterizzano la cattedrale e il S. Nicola di Bari, le cattedrali di Trani, Barletta, Molfetta, Bitonto, Ruvo di Puglia, Bitetto. Le cattedrali di Taranto e di Otranto ricalcarono invece lo schema basilicale romano. Nella Capitanata, le cattedrali di Troia e di Foggia, S. Maria Maggiore a Monte S. Angelo, S. Maria e S. Leonardo di Siponto presso Manfredonia conservano un'impronta decisamente orientale. Tutte poi si arricchirono di vigorose opere di scultura (cattedrali episcopali; amboni; porte in bronzo; portali e finestre), nelle quali si fondono genialmente elementi classici, bizantini e arabi. L'architettura ogivalefu importata in Puglia dalla Francia e dalla Terra Santa fin dal sec. XII (Ss. Nicolo' e Cataldo a Lecce) e nel corso del '200 elevo' numerosi castelli (Bari, Gioia del Colle, Lucera e, il piu' importante, Castel del Monte), ma negli edifici religiosi tranne qualche rara eccezione (cattedrale di Lucera; S. Caterina a Galatina), non riusci' a sopraffare il romanico tradizionale. Con il sec. XIV diminui' l'attivita' artistica autonoma nella regione. Essa rimase scarsamente sensibile al Rinascimento, per quanto importasse da Venezia qualche buon dipinto di autore. Solo nel '600 vigoreggio' a Lecce in chiese e palazzi un'originale architettura barocca, che all'esuberanza decorativa seppe unire una sorprendente eleganza e armonia di forme. Contemporaneamente fiori' in diversi centri (Bari, Bitonto, Conversano, Gravina, Lecce, Gallipoli) una notevole scuola pittorica, di impronta napoletana ma con proprie caratteristiche e indirizzi. Qualche interessante episodio si ebbe pure nell'800, con la produzione pittorica di G. De Nittis, S. Altamura, G. Toma, M. De Napoli. GARGANO E TAVOLIERE.- Suggestivo e' un classico giro attraverso il Gargano, uno degli angoli piu' pittoreschi del nostro paese, ora scoperto anche dal gran turismo, per la varieta' e bellezza dei suoi paesaggi di coste precipiti, di marine e di foreste, sparsi di candidi villaggi mediterranei; lo conclude la visita ai due piu' importanti centri d'arte del Tavoliere. Da Foggia per ampia strada si punta attraverso il Tavoliere, qui dolcemente ondulato, verso Manfredonia, affacciata all'aperto suo golfo. Inizia il giro del promontorio montuoso per una bella strada panoramica, che corre spesso in cornice lungo lungo gli speroni scendenti al mare, in variato paesaggio di pinete, di brevi vallette coltivate, di spiagge fra rocce precipiti. Dopo Mattinata la tortuosa ma stupenda strada costiera tocca Baia delle Zagare poi scende a Pugnochiuso. Superata la Testa del Gargano orlata di scogliere, appare Vieste annidato fra bianchi scogli a picco sul mare. Segue un tratto di costa solitaria; la strada si interna spesso fra gli ulivi e i pini, finche' appare pittoresco Peschici su di un terrazzo calcareo alto sul mare. Si scende, si attraversa la stupenda pineta di S. Menaio e in piano si raggiunge Rodi Garganico, con le sue bianche case sopra un promontorio. Si taglia ora in diagonale la penisola internandosi con tortuoso percorso nel folto della Foresta Umbra, e si raggiunge Monte Sant'Angelo con le sue tipiche casette scaglionate sul monte. Mantenendosi elevati sulle pendici meridionali del Gargano, si toccano S. Giovanni Rotondo, S. Marco in Lamis, poi Rignano Garganico, affacciato da un'area balconata sull'immensa distesa del Tavoliere. Discesi nella fertile piana, si punta su Lucera e Troia, antichi centri della Cpaitanata, per rientrare a Foggia da Sudovest. DA VEDERE.- A Foggia meritano una visita la Cattedrale e i Musei Civici. Precedono Manfredonia le importantissime chiese romaniche di S. Leonardo e di S. Maria di Sinoponto; nell'abitato, notare la chiesa di S. Domenico e il Castello, affacciato sul porto. Baia delle Zagare e Pugnochiuso dispongono delle piu' moderne attrezzature turistiche. Vieste sta pittoresco sopra un promontorio col castello e l'antica chiesa di S. Maria. Si consiglia di pernottare sul luogo o a Pugnochiuso e di farsi portare di primo mattino in barca alla grotta Campana, in cui i raggi del sole nascente creano meravigliosi effetti di luce. Prima di Peschici e' Manacore,moderno grandioso centro di vacanze in splendida posizione sul mare; a Peschici soffermarsi nel vecchio abitato dalle caratteristiche case a cupola. Splendida e' la Pineta Marzini, che si estende prima di S. Menaio e orla una bella spiaggia sabbiosa. Da Rodi Garganico chi ha tempo faccia un'escursione alle Isole Tremiti, raggiungibili in poco piu' di un'ora di battello. Nella balsamica Foresta Umbra si trovano numerose aree di sosta con tavoli e sedili per pic-nic; nei pressi del Rifugio, un laghetto e un parco naturale con daini in liberta'. Suggestivo, a Monte Sant'Angelo, il complesso del santuario di S. Michele con la grotta dell'Arcangelo, e della romanica chiesa di S. Maria Maggiore con l'attigua tomba di Rotari. S. Giovanni Rotondo e' meta di pellegrinaggi legati alla fama taumaturgica di Padre Pio. Le antiche chiesette della Rotonda e di S. Onofrio e il modesto convento di Padre Pio fanno contrasto con il nuovo grande santuario e le altre pretenziose costruzioni moderne. Prima di S. Marco in Lamis e' l'antico massiccio convento di S. Matteo, nel cui interno sono un presepio artistico e curiosi ex-voto; nella zona grotte e fenomeni carsici. Rignano Garganico, per la sua splendida posizione panoramica e' detta il ''balcone delle Puglie''. A Lucera il gotico Duomo e' uno dei maggiori esempi di architettura del tempo degli Angioini, come pure il Castello, d'origine sveva. Visitare anche il Museo Civico e l'Anfiteatro. Troia vanta una delle piu' superbe Cattedrali romaniche della Puglia; interessante anche la chiesetta protoromanica di S. Basilio. ACQUISTI.- In Capitanata si possono fare acquisti, prodotti agricoli (formaggi, salumi, vini), ceramiche artistiche a Manfredonia, terrecotte a Lucera. Nei centri del Gargano, artigianato e oggetti-ricordo vari; di produzione locale, le statuette e i ricordini in alabastro di Monte Sant'Angelo (specialita' dolciaria sono le ostie ripiene alla mandorla), le posate intagliate e gli altri lavori rustici in legno, in cuoio e in rame. CURIOSITA'.- Secondo il romanzo dedicato da Massimo d'Azeglio al condottiero Ettore Fieramosca si sarebbe gettato in mare con cavallo e armatura dalle rupi della Punta Rossa, presso Mattinata, dopo la disfida di Barletta (1503). L'episodio e' spesso raffigurato nelle stampe popolari pugliesi; in realta' il Fieramosca mori' a Valladolid nel 1515.