Le malattie depressive hanno una chiara matrice ereditaria e cio' sarebbe da ricondurre ad una vera a propria anomalia strutturale della corteccia laterale che viene tramandata dai genitori ai figli. e' questa la conclusione di uno studio condotto da ricercatori del Columbia University Medical Center di New York. Analizzando mediante una risonanza magnetica la corteccia cerebrale di 131 soggetti con eta' compresa tra i 6 e i 54 anni, gli autori hanno notato che laddove esiste una storia familiare di depressione e' presente un considerevole assottigliamento della corteccia laterale dell'emisfero destro, con valori che possono raggiungere anche il 28 per cento di materia grigia in meno rispetto ai soggetti sani e non a rischio di depressione. ''La differenza di spessore tra i due emisferi era talmente evidente che inizialmente abbiamo stentato a crederci'', ha dichiarato Bradley Peterson, del Dipartimento di Psichiatria del Columbia University Medical Center. Secondo gli autori dello studio, l'assottigliamento della corteccia dei soggetti con una storia familiare di malattie depressive e' assolutamente paragonabile a quello riscontrato nei casi di schizofrenia o malattia di Alzheimer, e conduce a dei deficit di memoria e di attenzione. Disturbi di cui abitualmente soffrono gli individui malati di depressione e su cui, secondo Peterson, dovrebbero focalizzarsi maggiormente le terapie psicologiche e comportamentali a cui vengono sottoposti i pazienti. Fonte: Columbia Researchers Identify Early Brain Marker for Familial Form of Depression. Columbia University Medical Center; 23 marzo 2009.
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