Siete in: HOME > Zuccheri > Zuccheri nella frutta

Gli zuccheri nella frutta

Nel dettaglio...







Lo zucchero e' sempre un alimento a rischio per chi soffre di diabete. In particolare si deve fare attenzione agli zuccheri semplici, contenuti nei dolci e nella frutta. Recenti ricerche hanno dimostrato che si puo' comunque consumare una modesta quantita' di zuccheri semplici, preferendo quelli contenuti nella frutta. Gli zuccheri della frutta infatti producono un'alterazione della glicemia inferiore rispetto alla maggior parte degli zuccheri cosiddetti complessi (amidi).

La giusta quantita': il diabetico puo' mangiare ogni tipo di frutta, controllandone pero' attentamente il contenuto zuccherino. Si consiglia di non superare la dose di 10 g al giorno di zuccheri semplici. Qui di seguito e' indicata, per ogni frutto la quantita' che fornisce la dose di zuccheri permessa: 160 g di pompelmi, fragole, cocomero, melone; 130 g di pesche, arance, mandarini, lamponi; 100 g di mele, pere, ciliegie, ananas, more, prugne, mirtilli; 80 g di uva, cachi, banana, fichi.










I vantaggi: la frutta consumata nelle giuste dosi, e' un alimento prezioso anche per chi soffre di diabete. Offre infatti due vantaggi importanti: grazie al suo ricco contenuto di fibre rallenta l'assorbimento degli zuccheri evitando cosi' bruschi sbalzi del livello di glucosio nel sangue ( le piu' ricche di fibra sono le fragole, le mele, le arance e le pere); e' ricca di fruttosio, un dolcificante naturale che produce un aumento minore della glicemia rispetto a quello provocato dalla stessa quantita' di zucchero normale (saccarosio).