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Per le province:CampobassoIsernia e dintorni, qui sopra troverai le strutture ricettive inverno 2011-2012 per tutte le tasche e disponibilità. Dopo aver scelto l'albergo, villaggio, hotel, solo prima colazione, campeggio per la regione Molise, su Soloprimi troverai indicate le principali attrazioni, musei, sagre, feste patronali e tradizionali, siti archeologici, teatri, chiese e conventi più interessanti.


Il Molise e' una regione per certi versi ancora da scoprire. Territorio costituito da tanti piccoli borghi e paesi, ognuno con le sue tradizioni e le sue leggende. La bellezza acerba dei suoi paesaggi, le storie tradizionali che solo un anziano seduto sulla panchina di una antica piazza sa raccontare, l'impressione che il tempo si sia fermato e non segua i ritmi frenetici del nostro vivere moderno. Tra le citta' ed i paesi da visitare Agnone e' sicuramente una di queste. Nata sulle rovine della citta' Sannitica Aquilonia distrutta dai Romani durante la conquista del Sannio. Nelle sue vicinanze sono stati trovati diversi reperti archeologici, come ad esempio la stele funeraria di Vibia Bonitas, attualmente ben conservata al Teatro Italo Argentino, nel centro storico della cittadina. Il 24 dicembre ad Agnone si tiene la festa della 'Ndocciata', il piu' grande rito di fuoco di cui si sia a conoscenza una sfilata di migliaia di fiaccole giganti costruite in modo artigianale. Dal 2000 tale evento si svolge anche in altre occasioni come ad esempio il giorno dell'Immacolata Concezione. Tre giorni da non mancare sono quelli della Fiera delle Arti e Mestieri Antichi. Il 17/19 agosto di ogni anno, le strade del centro di Agnone, si popolano di artigiani e mestieranti vari, ospiti delle antiche botteghe di matrice evidentemente veneziana. Si possono trovare ramai, conciatori, orafi artigiani del ferro battuto, ricamo e tombolo e altri ancora indaffarati con i loro mestieri antichi che mostrano e illustrano alle migliaia di turisti le fasi e la magia delle loro lavorazioni. Questa citta' e' famosa in tutto il mondo per la produzione delle campane. Il Museo Internazionale della Campana e' sito accanto all'antichissima Fonderia Pontificia Marinelli, una delle piu' antiche del mondo. Da visitare anche Baranello e l'Insediamento sannitico sul M. Vairano. Bojano dove nelle sue numerose chiese troviamo resti di origine romanica e normanna, anche se purtroppo nell'architettura attuale sono minime le tracce del suo passato nelle epoche romana e sannita (si possono visitare anche resti di fortificazioni sannitiche sul Monte Crocella e l'imponente decumano romano di epoca imperiale a lato del corso del Calderari, ma per la quasi totalita' l'abitato romano e sannita si trova al di sotto dell'attuale livello della citta' e non e' stato oggetto di scavo), mentre molte sono le testimonianze della storia cristiana. Nella citta' di Campobasso sono da visitare, Castello Monforte, la Cattedrale della Santissima Trinita', Palazzo San Giorgio, la Chiesa di Sant'Antonio Abate, San Bartolome e San Giorgio, nonche' la villa De Capua recentemente recuperata. Infine Isernia, il piu' piccolo capoluogo di Provincia italiano, annovera una Cattedrale nata su di un tempio pagano risalente al III secolo AC. La cattedrale attuale, vittima di numerosi terremoti, e' stata ricostruita tra il 1826 e il 1851. Il Molise occupa all'incirca il territorio compreso fra il Trigno, il medio Sangro, l'alto Volturno, i rilievi del Matese e il medio corso del Fortore e si affaccia all'Adriatico tra la foce del Trigno e quella del Saccione. E' regione prevalentemente montuosa (Appennino Sannita) e collinare, essendo interessata nella sua parte piu' interna dagli allineamenti appenninici delle Mainarde, dei monti del Matese e di quelli del Sannio e nel suo settore centrale da bassi rilievi collinari, attraversati dal Trigno, dal Biferno, dal Fortore e dai loro affluenti. Al Tirreno mandano le loro acque, tramite il Volturno, l'ampia conca di Isernia e la piana di Venfro, che si aprono tra le Mainarde e i monti del Matese a Ovest dello spartiacque della catena appenninica. STORIA E ARTE.- Ebbe, nell'antichita', vicende analoghe a quelle del vicino Abbruzzo. Occupato, in epoca feudale, dai Longobardi, fu da essi aggregato al ducato di Benevento; contemporaneamente, pero', si costitui' quel Castaldato di Boiano che in eta' normanna diverra' (sec. XIII) il Comitatus Molisii determinante definitivamente l'individualita' della regione. Oscura e' l'origine del nome che si propende a riferire a una delle famiglie predominanti nel primo Medioevo. Nel 1221 Federico II lo incorporo' alla Terra di Lavoro, poi, nel sec. XVI, passo' alla Capitanata a cui resto' unito sino al 1807, allorche' venne eretto in provincia autonoma con capoluogo Campobasso. Nel 1963 il suo territorio e' stato staccato dall'Abbruzzo ed elevato a regione autonoma. Testimonianze dell'antica civilta' sannitica e di quella romana si trovano soprattutto a Pietrabbondante (teatro, templi), a Larino (anfiteatro), a Sepino e a Venafro. La storia dell'arte molisana si identifica a grandi linee con quella abruzzese. Episodio di grande rilievo artistico e' il ciclo di affreschi del sec. IX della cripta di S. Lorenzo in S. Vincenzo al Volturno, che non hanno alcun riscontro altrove, ne' per epoca ne' per stile, se non nelle miniature benedettine contemporanee. Naturale ascedenza ebbero, nel periodo romanico, i modi pugliesi. Notevoli monumenti del periodo medioevale sono la badia di S. Maria di Canneto e le cattedrali di Termoli e di Larino. In epoca barocca predominarono gli influssi napoletani e romani. ALTO MOLISE.- Suggestivo l'itinerario che ci porta a conoscere la parte piu' interessante del Molise, corrispondene all'incirca all'antica regione sannitica; si svolge per lo piu' con continui saliscendi, in un inconsueto scenario di groppe montuose; numerosi i richiami archeologici e artistici. Da Campobasso si scende nell'ampia conca del Biferno, e alla sella di Vinchiaturo si devia a raggiungere i resti di Sepino. Si retrocede per iniziare la lunghissima serie di rettilinei che percorrono la piana ai piedi dei monti del Matese fino quasi alle porte di Isernia. Inizia qui l'accidentato percorso negli alti bacini del Trigno e del Biferno in un susseguirsi di declivi argillosi, a magri pascoli e radi boschetti, in fresche valli su cui incombono qua e la' isolati roccioni calcarei. La strada si eleva progressivamente; toccato Pescolanciano, per crinali boscosi si raggiunge la massima quota presso Capracotta, sospesa fra il bacino del Sangro e quello del Trigno. Una breve escursione al di la' del crinale a Pescopennataro, poi si rientra nel bacino del Trigno, scendendo progressivamente; toccato Agnone, si risale a Pietrabbondante, poi si scende al fiume nei pressi di Bagnoli del Trigno. Zigzagando per brulle, solitarie alture tondeggianti, qua e la' sparse di antichi paesi coronati di castelli, si ritorna a Campobasso. DA VEDERE.- A Campobasso portarsi nella pittoresca citta' antica, salendo al panoramico castello di Monforte; non trascurare le due sottostanti chiese duecentesche. Con una deviazione (km 5.6) a Baranello si puo' visitare, un piccolo eterogeneo museo. Nelle rovine di Saepinum, presso Altilia, sono ben riconoscibili tutte le strutture della citta' romana. Sopra Boiano sono gli interessanti resti della Civita. Dal bivio per S. Massimo chi ha tempo salga (km 17 in magnifico panorama) a Campitello Matese, moderna stazione sciistica e di villeggiatura; una seggiovia sale al M. Miletto, da cui panorama su tutta la regione. Notare a sin., presso Pastena, il grandioso santuario ottocentesco dell'Addolorata di Castelpetroso. A Isernia si sosti in piazza S. Maria e si visiti la raccolta archeologica del Museo Civico. Meritano attenzione il neoclassico Duomo e la trecentesca Fontana Fraterna. A Pescolanciano un ponte su di un profondo spacco porta al ben conservato castello. Capracotta, dalle caratteristiche casette in pietra, e' uno dei paesi piu' elevati d'Italia; splendido panorama. Anche Pescopennataro, addossato ad una roccia, alto sulla val di Sangro, e' una bella localita' di villeggiatura. Ad Agnone notevoli le chiese di S. Antonio Abate e di S. Emidio; la parte alta della cittadina e' interessante anche per varie vetuste case. Altamente suggestivo e' l'antico Teatro di Pietrabbondante, inserito in un solitario mitico paesaggio; osservare anche i resti dei due templi. Bagnoli del Trigno, detto la ''perla del Molise'', si presenta pittoresco, raccolto com'e' sotto un roccione dominato dal castello, e in cui appare come incastonata la parrocchiale. Dal bivio dopo Salcito ci si puo' spingere lungo la strada per Montefalcone del Sannio fino (km 7) a Trivento, che ha una notevole Cattedrale, e (km 24) all'importante badia romanica di S. Maria di Canneto. Suggestivo e' anche il caratteristico borgo di Cerro a Volturno. ACQUISTI.- A Campobasso si possono fare acquisti di artigianato vario, dai consueti oggetti artistici ai tappeti e alle coltellerie; liquore locale Poncio. A Isernia artigianato vario e merletti a tombolo; ad Agnone oggetti fusi in bronzo, campane e campanelle; buona pasticceria e confetti ''rugosi''. CURIOSITA'.- Caratteristica a Campobasso e' la festa del Corpus Domini, durante la quale vengono portati in processione i ''Misteri'', pesantissime ''macchine'' ideate nel 1740 da Paolo di Zinno. Consistono in robuste piattaforme di travi, nelle quali sono infissi dei supporti elastici di acciaio opportunamente foggiati e ramificati, sui quali prendono posto giovinetti e bimbi a rappresentare scene sacre. Lo spettacolo di questi gruppi umani paurosamente oscillanti, durante il trasporto a spalle dei ''misteri'', e' impressionante; talvolta qualcuno degli ''angioletti'' sui rami piu' alti si mette a piangere impaurito. I ''Misteri'' costruiti dagli abili fabbri e coltellinai del '700, erano originariamente 18, ora ridotti a 12. Gli altri si ruppero, e malgrado i progressidella siderurgia nessuno s'e' sentito di ripararli.