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Per le province:CagliariCarbonia_IglesiasMedio_CampidanoNuoroOgliastraOristanoOlbia_TempioSassari e dintorni, qui sopra troverai le strutture ricettive inverno 2011-2012 per tutte le tasche e disponibilità. Dopo aver scelto l'albergo, villaggio, hotel, solo prima colazione, campeggio per la regione Sardegna, su Soloprimi troverai indicate le principali attrazioni, musei, sagre, feste patronali e tradizionali, siti archeologici, teatri, chiese e conventi più interessanti.


La Sardegna e' per estensione e popolazione la seconda isola d'Italia e del Mediterraneo. Si compone di un insieme disordinato di piccoli massicci piu' o meno isolati, brevi altipiani, colline con modeste elevazioni, nettamente diversi per caratteri strutturali e costituzione litologica dalle piu' recenti formazioni alpine e appenniniche. Il rilievo si divide in due masse principali, separate dalla larga fascia pianeggiante del Campidano, estesa dal golfo di Oristano a quello di Cagliari: una, molto vasta, che dalla costa settentrionale si spinge fino alla punta Sudest (M. Limbara m 1362; catena del Goceano m 1259; M. Gennargentu m 1834, elevazione massima dell'isola; gruppo dei Sette Fratelli m 1023), prevalentemente costituita da graniti, trachiti e scisti; l'altra a Sudovest (Iglesiente), con prevalenza di rocce paleozoiche piu' antiche e cospicue masse di granito (M. Linas m 1236). Le forme generali, anche se non molto accidentate, si presentano rudi per l'affiorare continuo delle rocce (Gallura e Barbagia) e la scarsita' della vegetazione. Le coste sono per lo piu' rocciose, ora precipiti e frastagliate, specialmente a Nordest, ora ricche di insenature o ampie falcature (golfi di Orosei, di Cagliari, di Oristano, dell'Asinara, ecc.). In continuo incremento l'industria turistica con grandiosi complessi ricettivi specie sulla Costa Smeralda, a S. Teresa di Gallura, ad Alghero, a S. Margherita, e nuovi alberghi e villaggi turistici un po' ovunque. Notevole e notissimo l'artigianato, che produce tessuti, ricami, mobili rustici, cuoi lavorati, ferri battuti, ceramiche. Capoluogo della regione e' Cagliari; altri capoluoghi di provincia sono Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano e Sassari. STORIA.- In epoca storica l'isola fu colonizzata dai Fenici, stabilitisi lungo le coste. Cartagine (VII sec. a. C.) assorbi' presto queste colonie, fondo' altri centri e diede inizio allo sfruttamento dei giacimenti minerari dell'interno. Tra la prima e la seconda guerra punica subentro' il dominio romano, benefico per lo sviluppo della regione. Verso la meta' del V sec. la Sardegna fu invasa dai Vandali, presto pero' cacciati dai Bizantini, i quali l'occuparono respingendo un tentativo di conquista dei Longobardi (sec. VII-VIII). Ma, abbandonata dai lontani impeatori d'Oriente, l'isola si diede un proprio ordinamento, dividendosi in quattro regni o giudicati. Fin dall'VIII sec. fu oggetto di scorrerie da parte degli Arabi, e il pericolo arabo provoco' agli inizi del sec. XI l'intervento di forze navali collegate pisane e genovesi. Inizio' cosi' il periodo di espansione politico-commerciale delle due repubbliche marinare (Genova a Nord e a Ovest; Pisa a Sud e a Est) nell'isola. Da parte sua il Papato cerco' di far valere i propri diritti sulla base di antiche donazioni; il papa Bonifacio VIII nel 1297 concesse l'investitura dell'isola al re d'Aragona. Nel 1323-26 la Sardegna passo' sotto il dominio aragonese, contrastato pero' da potenti famiglie (Doria e Malaspina), dal Comune di Sassari, poi a lungo dai giudici d'Arborea. Con l'unione dei due regni di Castiglia e di Aragona e la formazione dell'impero spagnolo, la Sardegna divenne suddita, fino all'inizio del XVIII sec., della Spagna e governata da vicere'. Apertasi la successione al trono di Spagna (1700), Carlo d'Austria, contestando i diritti di Filippo V di Borbone, conquisto' l'isola, facendosi ratificare il dominio nel trattato di Utrecht (1713). Il tentativo di riconquista del cardinale Alberoni, primo ministro spagnolo, fu stroncato dalla Quadruplice Alleanza; nel Congresso di Londra del 1718 la Sardegna fu assegnata, in cambio della Sicilia, a Vittorio Amedeo II di Savoia, che assunse il titolo di re di Sardegna, rimasto ai suoi successori fino alla formazione del Regno d'Italia. Dal 26 febbraio 1948 la Sardegna e' costituita in regione autonoma, con propri poteri legislativi, nei limiti delle leggi costituzionali dello Stato. ARTE.- Caratteristici della Sardegna sono alcuni singolari monumenti preistorici e protostorici: le ''tombe dei giganti'', monumenti funerari megalitici; le ''domus de janas'' (case delle streghe), tombe di eta' nuragica scavate nella roccia; soprattutto i ''nuraghi'', case-fortezze delle popolazioni indigene, dall'aspetto di torri tronco-coniche, formate di grandi blocchi, sparsi in numero di c. 7 mila su tutto il territorio dell'isola. Due notevoli complessi archeologici sono stati messi in luce con gli scavi delle citta' fenicio-romane di Tharros e di Nora. Cospicui resti romani si trovano a Porto Torres (terme e ponte) e a Cagliari (anfiteatro). Nel periodo romanico (XI-XIII sec.) gli influssi pisani, spesso uniti a quelli lombardi, diedero vita a una fiorente architettura locale, di cui i massimi esempi restano il S. Gavino di Porto Torres, S. Maria di Ardara, la Trinita' di Saccargia, S. Pietro di Sorres, S. Giusta presso Oristano, S. Maria di Tratalias, S. Antioco di Bisarcio, S. Nicola di Ottana. Accanto a questi edifici religiosi vanno ricordate alcune opere militari, come le torri di Cagliari e di Oristano e il castello Malaspina di Bosa. Con il dominio aragonese la Sardegna anche artisticamente entra nell'orbita spagnola. Le forme del gotico-catalano predominano nell'architettura (Duomo di Alghero; la Purissima e S. Domenico a Cagliari, ecc.) dal '300 fino al '500 e oltre. Anche la locale scuola di pittura, attiva nel '400 e '500, e' di derivazione catalana. Col sec. XVII ogni tradizione artistica si spegne continuando nell'artigianato. DAL GOLFO DELL'ASINARA ALLA COSTA SMERALDA.- Itinerario interamente litoraneo, lungo la costa settentrionale sarda, in un susseguirsi di fantastiche vedute di capi, di insenature e di isole, di alberi contorti e di rocce calcinate dal sole ed erose dal vento, cui fa sempre contrasto in tutte le sue tonalita' l'azzurro del mare. Da Porto Torres si segue l'arco del golfo dell'Asinara in piatto paesaggio orlato da dune sabbiose e pinete fino all'apparire di Castelsardo, arroccato in splendida posizione sul suo promontorio. Aggirato lo spoglio M. Ossoni, si attraversa la piana alla foce del Coghinas; la strada si fa ondulata e corre fra alture a macchia sparse di massi acuminati, distante dalla costa fino a Vignola Mare. Nel tratto successivo, quasi tutto affacciato al mare, si ha davanti la splendida veduta di Capo Testa, finche' si giunge a S. Teresa Gallura. Il paesaggio, dapprima monotono, si fa poi fantastico, tra rocce bizzarramente scavate dal vento, nei pressi di Palau e dopo Arzachena. La puntata a Baia Sardinia offre belle vedute sul golfo di Arzachena, poi la visione dell'animato arcipelago della Maddalena. Il periplo della Costa Smeralda e' tutto un susseguirsi di rocciosi promontori e di profonde insenature, ove fortunatamente i numerosi e importanti insediamenti moderni non hanno troppo alterato la primitiva aspra bellezza dell'ambiente. La discesa finale su Olbia porta a scoprire in tutta la sua ampiezza l'articolato golfo fronteggiato dalla caratteristica isola di Tavolara. DA VEDERE.- A Porto Torres, la basilica di S. Gavino e' la piu' grande e bella chiesa romanico-pisana della Sardegna; presso la stazione resti di terme, e sul rio Turritano, un bel ponte d'epoca romana. Ci si spinga verso l'isola Asinara fino (km 29) alle colorate case di Stintino. Bella e' la spiaggia di Platamona Lido, fra pini e eucalipti, frequentatissima dai sassaresi. Prima di Castelsardo portarsi (km 6) alla chiesa romanico-pisana di Nostra Signora de Tergu. Splendida e' la veduta di Castelsardo, cinto di mura su un alto promontorio. Si faccia un giro per gli stretti pittoreschi vicoli e le scalinate e si visiti la bella Cattedrale a picco sul Mare. Presso il bivio per Sedini e' il notissimo masso trachitico detto l'Elefante; di rito la foto-ricordo. Poco sotto il bel nuraghe Paddaggiu, sulla collina a sin., resti di fortificazioni megalitiche. Consigliabili le deviazioni per Isola Rossa, ove singolare e' il contrasto dato dal caldo colore della roccia con l'azzurro cupo del mare, e alle meravigliose scogliere rosse della Costa Paradiso. Pittoresco e' anche Vignola Mare, con il nuraghe Tuttusoni. All'estremita' dell'abitato di S. Teresa Gallura, su di uno stretto fiordo, sta la cilindrica torre Longonsardo. Raccomandabile l'escursione al Capo Testa per le stupende vedute marine. La breve traversata da Palau alla Maddalena, le successive escursioni nell'isola a Punta Cannone e a Caprera in visita alla tomba e alla casa di Garibaldi, lasciano impressioni indimenticabili. Suggestivo e' il paesaggio in cui giace Arzachena, tra colli granitici fantasticamente erosi. L'ambiente bellissimo e un po' sofisticato del Golfo di Arzachena e della Costa Smeralda rivela un aspetto tutto particolare della Sardegna d'oggi. Si sosti a Baia Sardinia, a Porto Cervo e a Cala di Volpe ad osservare le modernissime costruzioni , i lussuosi alberghi, ritrovi dell'elegante e ricco pubblico internazionale, in forte contrapposizione con l'arcaico ambiente pastorale che sopravvive all'interno. Consigliabile e' l'escursione dal golfo di Cugnana a S. Pantaleo. A Olbia soffermarsi soprattutto alla chiesa romanica di S. Simplicio; interessante e' anche la veduta del porto e della baia chiusa da alture calcaree. ACQUISTI.- A Porto Torres e a Castelsardo bellissime ceste locali in palma nana con figure nere o rosse; nella zona ottimi vini Cannonau e Dorato; Vermentino e moscato a S. Teresa Gallura. A Olbia si trovano i lavori in sughero tipici della Gallura e tutto l'artigianato sardo in genere. CURIOSITA'.- Il primo servizio di traghetto a vapore tra la Sardegna e il continente fu istituito sotto Carlo Alberto nel 1835 da Genova a Porto Torres e a Cagliari. Da Genova a Porto Torres il battello a pale ''La Gulnara'' impiegava 23 ore, e fino a Cagliari, 38 ore. Le tariffe erano piuttosto care: andare da Genova a Cagliari costava 80 lire in prima classe e 45 in seconda, vitto compreso; da notare che una lira di allora era il costo di 1 kg di carne o il salario medio settimanale di un operaio.