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La Valle d'Aosta, che geograficamente appartiene al Piemonte, e' il settore piu' grandioso e uno dei piu' belli dell'intero arco alpino. E' costituita dalla valle della Dora Baltea che ne forma il filone centrale, e da quelle dei suoi numerosi affluenti. Tra queste le principali sono: a Nord la valle del Gran S. Bernardo, la Valpelline, la Valtournanche, la val d'Ayas, la val di Gressoney; a Sud la valle della Thuile, la Valgrisanche, la val di Rheme, la Valsavaranche, la valle di cogne, la valle di Champorcher. Maestose cime, le piu' elevate d'Europa, scintillanti di ghiacciai, la recingono: a Nord il M. Bianco m 4810, il Cervino m 4478, il M. Rosa m 4633; a Sud il Gran Paradiso m 4061. La presenza di questi grandiosi massicci, i grandi valichi storici, oggi integrati dai trafori del M. Bianco e del Gran S. Bernardo, gli splendidi bacini, le foreste, la ricca flora alpina, i monumenti romani e medioevali, i castelli, le pittoresche abitazioni rustiche, tutto concorre alla bellezza e allo straordinario interesse della valle. Essa e' frequentatissima per la villeggiatura estiva, contando stazioni ben note, come Courmayeur al cospetto del M. Bianco, il Breuil o Cervinia, dominato dalla maestosa piramide del Cervino, Gressoney, Issime, Brusson, Champoluc, Valtournanche, Cogne, La Thuile. Vari di questi centri, specialmente quelli posti alla testata delle valli, sono frequentati per lo sci invernale ed estivo disponendo di eccezionali attrezzature funiviarie; Cervinia e Courmayeur sono stazioni modernissime. L'alpinismo e l'escursionismo sono facilitati da numerosi rifugi del C.A.I.: in tutti i centri di montagna si trovano ottime guide alpine. Gressoney e Champoluc sono basi per le ascensioni sul M. Rosa; il Breuil per quelle sul Cervino; Courmayeur per quelle sul gruppo del M. Bianco; Cogne e' centro di escursioni nel magnifico Parco del Gran Paradiso. Stazione di soggiorno e di cura famosa anche come centro di manifestazioni artistiche e mondane e' Saint-Vincent. Negli ultimi tempi l'economia della regione si e' notevolmente trasformata e la magra agricoltura di montagna ha lasciato il passo all'industria, ove primeggia quella siderurgica, e alle attivita' terziarie (turismo, commercio, servizi). Varie aziende operano nella metallurgia (produzione di acciai speciali), nei settori estrattivo, idroelettrico, chimico, tessile, alimentare; numerose le piccole imprese a dimensione artigiana. Anche il carattere e gli usi degli abitanti, che erano quelli tipici delle genti montanare, sono andati modificandosi con lo sviluppo del turismo e l'aprirsi dei traffici. La Valle d'Aosta forma una regione autonoma nell'ambito della Repubblica Italiana, ed e' governata da un Consiglio di Valle che ha una larga competenza amministrativa; il capoluogo e' Aosta. Essa costituisce anche zona franca, essendo considerata al di la' della linea doganale. E' ufficialmente riconosciuta come bilingue (italiano e francese). Sul territorio di questa splendida regione fanno da cornice castelli medioevali con le loro splendide strutture, tra questi ricordiamo il castello di Saint Pierre e il castello di Sarriod de la Tour. AOSTA E IL MONTE BIANCO.- Da Chatillon per la Statale si raggiunge Chambave; qui si puo' passare sulla opposta sponda della Dora e raggiungere per strada secondaria fra castagneti il castello di Fenis. Visitato il castello, si prosegue sull'autostrada in direzione di Aosta, oppure si riprende la Statale, che tocca Nus e Quart. Dopo la visita di Aosta si continua per la bella strada che risale l'alta valle in direzione del M. Bianco, di cui si ha una prima bella veduta all'uscita dalla galleria di Avise. A Pre-St-Didier si lascia la strada del Piccolo S. Bernardo e si sale, scoprendo via via la catena del M. Bianco, a Courmayeur, tappa finale dell'itinerario, base per numerose e importantissime escursioni a piedi, in auto e in funivia. DA VEDERE.- Da Chambave, volendo, si puo' salire in auto per la strada di St-Denis alle pittoresche rovine del castello di Cly, del 1250. Il castello di Fenis e' la piu' spettacolare casa-fortezza della Val d'Aosta; se ne raccomanda vivamente la visita. All'uscita da Nus si dia un'occhiata al cosiddetto castello di Pilato, ora casa patrizia, del XIII sec.; e cosi', a Quart, al castello del XIV secolo. Ad Aosta si visitino l'Arco di Augusto, la zona romana contigua alla Porta Pretoria, il complesso medioevale di S. Orso, il Museo Archeologico, la Cattedrale, e possibilmente si faccia il giro delle mura. Se la giornata e' chiara e se si ha tempo a disposizione, si puo' salire con la funivia a Pila per il bel panorama dall'alto sulla conca d'Aosta. Proseguendo si notino, allo sbocco della val di Cogne, il caratteristico castelletto di Aymaville (privato), poi sulla destra della strada i due castelli di Sarre e di St-Pierre, issato questo sopra una rupe su cui sta pure la chiesa parrocchiale. A Pre-St-Didier, in pochi minuti a piedi, dalle Terme si raggiunge il suggestivo orrido scavato dalla Dora di La Thuile. A Courmayeur e' interessante il piccolo Museo Duca degli Abruzzi nella casa delle Guide. Non tralasciare l'escursione in funivia almeno al rifugio Torino; spettacolosa la traversata all'Aiguille du Midi. Un meraviglioso belvederesul M. Bianco e' dato dalla Cresta d'Arp, raggiungibile in funivia. In auto salire a Notre-Dame-de-la-Guerison, di fronte al ghiacciaio della Brenva, e per strada in parte difficile al lago Combal; di qui al pittoresco laghetto al fondo del ghiacciaio del Miage, in mezz'ora a piedi. ACQUISTI.- Artigianato valdostano (varie botteghe ad Aosta); fontina e altri formaggi tipici; mocetta (carne secca di camoscio); doci tipici (''tegole'' e ''brut e bon'' ad Aosta e a Courmayeur); vini della valle (l' Enfer, prodotto nella zona di Arvier). CURIOSITA'.- Uno spettacolo folcloristico poco noto ma interessante e' dato dai combattimenti fra mucche che hanno luogo a Fenis e in altre localita' aldostane le domeniche di primavera. Le ''luttes des Reines'' contrappongono le regine delle mandrie, le vacche col campanaccio, le quali si fronteggiano in una tranquilla ma poderosa lotta testa contro testa. Presto la piu' debola arretra, cede e viene eliminata. DAI CASTELLI VALDOSTANI AL CERVINO.- Fra le numerosi valli laterali della Valle d'Aosta, ognuna facente capo a uno spettacolare gruppo alpino, la Valtournanche ha il privilegio della prestigiosa attrattiva del Cervino, a cui si giunge vicinissimi con le funivie. L'itinerario, assai breve, puo' essere legato facilmente al successivo, che riguarda la Valle d'Aosta superiore. Uscire dall'autostrada a Quincinetto; serpeggiando tra i vigneti di Carema, si raggiunge subito Pont-St-Martin e si entra poi nella stretta di Bard, dominata dal massiccio pittoresco forte a sbarramento della valle (la veduta migliore si ha da Nord). Sempre fra vigneti si tocca Verres, lasciando sulla sinistra Issogne, e si arriva a Montjovet dove la strada incisa nella roccia sale a St-Vincent. In questo punto assai suggestivo e' anche il percorso dell'autostrada, in una cupa forra della Dora Baltea. Da Chatillon si risale la Valtournanche, toccando alpestri borghi; ad Antey-St-Andre' appare la spettacolare piramide del Cervino tra una corona di vette, e la sua visione accompagna per il resto del percorso. DA VEDERE.- A Pont-St-Martin importante e' il ponte Romano. Poco oltre, presso il cavalcavia di Donnaz prima della stretta di Bard, notare un tratto della strada romana delle Gallie, con un arco intagliato nella roccia. Presso Verres si visitino due fra i piu' importanti castelli della Valle d'Aosta: quello di Issogne, la piu' bella dimora signorile quattrocentesca valdostana, e quello di Verres, sopra l'abitato, tipico esempio di casa-fortezza. Sopra Montjovet, all'inizio della salita a St-Vincent, si vedono le maestose rovine del castello di S. Germano. A St-Vincent salire con la funicolare al moderno complesso termale della Fons Salutis; si puo' pure fare una puntata al modernissimo Casino',ove sovente la sera si danno spettacoli di alto livello. Dal ponte sopra Chatillon suggestiva veduta della forra in cui scorre il torrente Marmore; sull'altro lato della valle spicca il pittoresco castello di Ussel. Da una stretta prima di Cervinia ci si puo' affacciare all'orrido di Bousserailles; poco oltre, non visibile dalla strada, e' il piccolo lago Bleu, nel quale si specchia il Cervino. A Cervinia, nella casa delle Guide e' un piccolo museo dedicato al Cervino. Vivamente raccomandata la salita in funivia alla Cresta del Furggen o al Plateau Rosa', ambedue sotto l'imponente piramide del Cervino. ACQUISTI.- Vino di Carema (e' per intenditori). A St-Vincent botteghe di artigianato valdostano offrono ferri battuti, pizzi, legno intagliato e tornito (le famose ''grolle'' che servono per bere in compagnia il vin brule'). Non confondere gli oggetti tipici valdostani con quelli altoatesini. CURIOSITA'.- C'e' una leggenda medioevale per l'ardito ponte romano di Pont-St-Martin, la stessa piu' o meno del ponte di Lanzo e di altri ponti medioevali: sarebbe stato costruito dal diavolo in seguito ad un patto co S. Martino, vescovo di Tours. Il demonio a compenso della sua fatica avrebbe avuto l'anima del primo essere che vi fosse transitato sopra; S. Martino lancio' al di la' del ponte un osso, un cane l'attraverso' e il diavolo rimase scornato.