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Il Veneto e' terra laboriosa e anche patrimonio di cultura e arte millenaria. Venezia e' la citta' piu' celebrata in ogni parte del mondo, ma anche il resto del Veneto e' una regione ricca di attrattive turistiche. Iesolo ed il Lido di Venezia sono tra le spiagge piu' rinomate al mondo. L'alta qualita' e quantita' dei servizi consentono ai turisti di trovare il tipo di vacanza desiderato. La vicinanza con citta' ricche di patrimonio artistico completano l'offerta del litorale Veneto. Anche la montagna offre interessanti attrattive. Le dolomiti Bellunesi, il Cadore , l'altopiano di Asiago sono probabilmente quelle piu' famose. Da menzionare il basso Brenta e la riviera del Brenta tra splendide ville e localita' molto accoglienti. Le citta' euganee, note per le loro acque sulfuree e naturali conosciute e sfruttate sin dai tempi antichi. La citta' di Padova e la Cappella degli Scrovegni ad opera di Giotto sono una delle maggiori attrattive del centro storico di questa localita'. Verona con i suoi monumenti tra i quali citiamo L'anfiteatro, l'arco dei Gavi e Porta Borsari, il ponte pietra le mura di Gallieno ed il teatro Romano. Cittadella, Vicenza, Chioggia, il lago di Garda, Conegliano Veneto, Schio e l'Ampezzano sono altre localita' sicuramente da visitare. Il Veneto occupa la zona nord-orientale della pianura padana, delimitata dal Garda-Mincio, dal Po e dal Livenza-Tagliamento, e una sezione delle Alpi Orientali. Si compone di due zone naturali: una piana, formata dalle alluvioni dei fiumi, terminante verso l'Adriatico con una particolare configurazione lagunare e deltizia (delta del Po); in essi si trovano isolati, tra Verona e Padova, i Monti Berici e i Colli Euganei, in parte di origine eruttiva. L'altra, di montagna, comprende una parte prealpina e una propriamente alpina. Le Prealpi constano di massicci e di altopiani prativi e boscosi (M. Baldo; Monti Lessini, gruppo del Pasubio, altopiano d'Asiago, Prealpi Feltrine e Bellunesi), formazioni calcaree estendentisi dal lago di Garda al Friuli, con altitudini varianti dai 1500 ai 2300 m; sono separate dalle Alpi da depressioni longitudinali e frazionate in masse orografiche da solchi trasversali percorsi dai fiumi. Il settore alpino comprende l'alto bacino del Piave (Cadore), e si spinge verso Nord fino a raggiungere per un tratto lo spartiacque principale, in corrispondenza delle Alpi Carniche. Il paesaggio nel tratto alpino e' caratterizzato dalle vette arditissime delle Dolomiti, che si spingono anche oltre i 3000 metri, formando uno dei piu' singolari quadri di natura. Grande importanza economica riveste infine il turismo, che si avvale di importanti citta' d'arte, di stazioni alpine e balneari assai frequentate. Capoluogo della regione e' Venezia; altri capoluoghi di provincia sono Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza. STORIA.- La regione, dapprima occupata da genti venete, deve la sua unificazione a Roma, che nell'89 a.C. eleva le citta' a colonie di diritto latino. Col IV sec. ha inizio la decadenza, sempre piu' accentuata per le successive, frequenti invasioni barbariche; quella longobarda (VI-VII sec.) provoca il distacco definitivo tra la parte continentale e le aree lagunari, ove gia' si erano rifugiati i profughi scampati da precedenti invasioni. Mentre le citta' di terraferma si frazionano in ducati, poi in comitati franchi e qualcuna si evolve in marca (Verona), nella laguna Venezia rimane dapprima sottoposta a Bisanzio, poi, acquistata la liberta', si rivolge con successo al commercio marittimo spingendosi gradualmente verso l'Oriente, e da' inizio a quel dominio che la fece per secoli arbitra dell'Adriatico e del Mediterraneo orientale. I secoli XI-XII vedono le maggiori citta' costituirsi in Comuni, contrastati dalla crescente importanza di piccole signorie di origine feudale. Queste, dalla fine del secolo XIII all'inizio del XIV si affermano decisamente: sono a Verona gli Scaligeri, che sognano di costituire un grande stato; a Padova i Carraresi; a Treviso i Da Camino; nel Polesine gli Estensi, emigrati poi a Ferrara. Contro queste signorie irrequiete Venezia da' inizio a decisi interventi, prima contro gli Scaligeri (1339), poi contro i Carraresi, infine contro i Visconti (principio del XV secolo) spintisi in territorio veneto, che culmineranno con la conquista di tutto il Veneto e del Friuli (1420). Quattro secoli durera' l'illuminato governo veneziano, superando guerre, ostilita' e vaste coalizioni, come quella dei principali stati europei (Lega di Cambrai nel 1509). Il trattato di Campoformio (1797) consegna il territorio veneto all'Austria; dopo l'inserimento nel napoleonico Regno d'Italia (1805), il trattato di Vienna lo affida ancora all'Austria insieme alla Lombardia. Il periodo risorgimentale vede il maggior episodio di insofferenza in Venezia, che si costituisce in repubblica indipendente durante la guerra del 1848. La guerra del 1866 determina l'unione del Veneto all'Italia. ARTE.- L'arena di Verona e' il monumento piu' grandioso che l'arte romana abbia lasciato nell'Italia settentrionale. Durante il Medioevo mentre Venezia subisce influssi dall'Oriente bizantino, la terraferma gravita, invece, verso la Lombardia. Ha carattere lombardo il bellissimo S. Zeno di Verona; carattere bizantino il S. Marco di Venezia e altre chiese della laguna, come la cattedrale di Torcello. Per tutto il '200 e '300 fu intensa nella regione l'attivita' costruttiva. Sorsero allora in forme romanico-gotiche e costruite in laterizi grandi chiese (S. Antonio da Padova; S. Anastasia a Verona; S. Lorenzo a Vicenza; S. Nicolo' a Treviso), pubblici palazzi e castelli (Castevecchio di Verona; palazzo della Ragione a Padova; palazzo dei Trecento a Treviso), cinte di mura (Montagnana, Cittadella, Castelfranco Veneto). Intanto Venezia andava elaborando una propria architettura gotica, risolvendone la nervosita' in leggerezza, fantasiosa leggiadria di ornati e colori (palazzo Ducale, Ca' d'Oro, chiese dei Frari e dei Ss. Giovanni e Paolo). Nel '400 Padova, dove nel secolo precedente aveva dipinto Giotto, e' il centro di irradiazione del Rinascimento, per l'attivita' svoltavi da artisti fiorentini, come Donatello, e dal grande Mantegna. Ma presto Venezia assume anche nel campo dell'arte la supremazia su tutta la regione. La pittura veneziana, pervasa di poetico naturalismo e fondata tutta sul colore, si afferma con Giovanni Bellini, Gentile Bellini, Vittore Carpaccio e altri e attira nella sua orbita tutti i pittori operanti in provincia. Anche l'architettura, pur adottando le forme riascimentali, perpetua in chiese e palazzi i caratteri di leggiadria e di colore che erano gia' del gotico (S. Maria dei Miracoli, S. Zaccaria). Nel secolo XVI lo splendore artistico di Venezia raggiunge il suo apice. Il classicismo dell'architettura cinquecentesca si risolve in luminosita' nelle opere del Sansovino (Libreria Marciana) e del Palladio (chiese del Redentore e di S. Giorgio; Basilica di Vicenza). Con Giorgione, Tiziano, Veronese e Tintoretto, la pittura raggiunge pienezza di forme e prodigiosa intensita' di colore. Il periodo barocco segna un ristagno nell'arte, per quanto l'architettura, per merito del Longhena (S. Maria della Salute; palazzo Pesaro) trovi originali accenti. Ma col sec. XVIII si ha come una riviviscenza della grande tradizione coloristica cinquecentesca, grazie al Piazzetta, al Tiepolo, al Guardi, al Canaletto, ai Longhi.